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Come deve essere una cucina che duri tanti anni?

Ciao e Bentornato!

Ogni tanto qualche cliente mi chiede come deve essere fatta una cucina per durare tanti anni.
E’ una domanda molto semplice.
La risposta lo è un po’ meno.

Inizio dicendoti che, quando progetto e costruisco una cucina, io personalmente dò una garanzia di 10 anni sul prodotto da me costruito.

Ora però concentriamoci su come deve essere fatta.

Deve rispettare due parametri principali:

  • deve essere costruita con materiali e accessori durevoli
  • deve essere costruita pensando ai tuoi veri bisogni.

E’ fondamentale, perchè la tua cucina duri tanti anni, che entrambi gli aspetti vengano rispettati.

Te ne aggiungo un terzo, non meno importante:

  • ti devi affidare ad un venditore, meglio se produttore artigianale, che ti sappia guidare nella scelta e che sappia dire no quando si accorge che vuoi qualcosa che andrà a compromettere la costruzione di una cucina durevole nel tempo.

Ma andiamo con ordine…

Scelta dei materiali

  • I pannelli delle scocche

Per la produzione delle cucine che trovi nei negozi, principalmente costruite dai grandi cucinieri in serie, vengono usati pannelli in truciolare rivestiti con della carta decorata (bianca, tinta unita, color legno o fantasie varie).

Di solito viene utilizzato un truciolare che viene chiamato “misto” o “comune” dove, oltre alla scaglia di legno e alla colla, al suo interno si trovano altri materiali di scarto che tendono a rendere il pannello poco compatto, con il rischio di minor resistenza all’umidità e di poca tenuta dove vengono inserite le viti che sorreggono le ante e i cassetti.

Per ovviare a questi problemi, i materiali da usare sono:

– truciolare tutto legno che è il prodotto di base,composto da legno e colla senza residui.

– multistrato o listellare, pannelli entrambi fatti o a fogli di legno o a listelli di legno. In entrambi i casi, questi panelli resistono molto all’umidità e non temono cerniere e scorrevoli.

– multistrato marino, ovvero un’evoluzione del multistrato di cui sopra. Questo prodotto lo puoi addirittura immergere nell’acqua senza rovinarlo. Pensa che viene utilizzato anche per fare gli scuri esterni delle case.

• Le ante

Vale lo stesso discordo che per i pannelli delle scocche:

– per le ante laccate, invece di usare il pannello di mdf pieno che teme l’umidità, scegli quello listellare/multistrato rivestito mdf o meglio ancora il pannello di multistrato marino.

– per le ante massicce, ottime per le cucine classiche ma anche per alcune moderne, devi tener conto che possono creare qualche screpolatura ma sono solidissime. Per questo motivo valuta bene se questo piccolo difetto ti può dare fastidio perché, in base alla mia esperienza, non tutti apprezzano i crepi nel legno.
Un piccolo consiglio? Se ti è possibile, non scegliere ante in laminatino e/o rivestite su pannello in truciolare comune.

• Le meccaniche

Altro elemento in cui ti consiglio di non fare economia.

Se vuoi la sicurezza che questi componenti durino nel tempo, cerca di optare per:

– Cerniere metalliche regolabili nelle tre dimensioni.

– Guide metalliche scorrevoli con alti carichi di portata cioè, più precisamente, al posto dei normali 30 kg che ti vengono proposti, esigi un 50/60 kg.

– Meccanismi interni estraibili, meccanismi d’angolo e accessori che devono avere ottime meccaniche di movimento e buone guide. In linea di massima, se la ditta produttrice di questi componenti è austriaca, è gia una scelta garantita.

• La verniciatura

La verniciatura è uno degli elementi importantissimi a cui devi prestare molta attenzione.

E’ molto difficile capire con che tipo di procedimento è fatta, faccio fatica io che sono del settore, però puoi stare attento a queti dettagli:

– Non deve essere monocomponente, quindi chiedi al produttore.

– Il bi componente (due componenti) va bene.

– Il risultato migliore si ottiene con la verniciatura in acrilico.

Tutte queste regole valgono per le cucine “normali” se, nvece, ti interessa acquistare una cucina bio compatibile, devi fare attenzione ad esigere che sia prodotta solo con oli ecologici.
Le aziende che le producono sono poche (es. Auro, Solas, Biofa) e devi tenere a mente che, questa tipologia di cucine, hanno bisogno di più attenzioni:
• una pulizia più attenta
• prodotti detergenti dedicati, meno aggressivi.
Questo è un mondo a parte di cui te ne parlerò, in maniera più approfondita, in un altro articolo del mio blog.

Se segui queste indicazioni e fai costriure la tua cucina con queste piccole regole, stai già imboccando la strada della durevolezza.
Esiste, però, un altro elemento fondamentale perchè la tua cucina duri tanti anni…deve corrispondere ai tuoi veri bisogni.

Cosa intendo?
Una cucina può essere costruita con materiali durevoli, con accessori di ottima qualità, completa di elettrodomestici efficienti ma, se non viene pensata sulle tue esigenze specifiche, ti potresti trovare a doverla cambiare dopo qualche anno per i seguenti motivi:

• la famiglia si è allargata e ti accorgi che manca una grande dispensa o ti serve un doppio frigo

• cucini più pietanze insieme e ti rendi conto che il piano cottura è piccolo

• hai sempre pensato che volevi mangiare naturale ma nessuno ti ha mai detto che potevi installare un piano cottura Teppan Yaki, dove cucini direttamente senza condimenti

• hai preso un tavolo troppo piccolo

• hai preso un tavolo troppo grande e non ti muovi in cucina.

Sono solo alcuni spunti per farti capire che è necessario comprendere le tue necessita, prima di iniziare la costruzione della tua cucina ideale.

Attenzione: i bisogni sia tuoi che della tua famiglia attuale e futura cambiano e quindi non si può prevedere tutto!

Abbiamo visto insieme quali sono le piccole regole per scegliere un cucina che duri nel tempo ma, tieni a mente, l’utilizzo che ne andrai a fare.

Se sei una persona abituata ad avere ospiti, la tua cucina non deve essere solo bella e robusta ma anche funzionale, cioè vanno calcolati bene gli spazi per la movimentazione di un maggior numero di commensali.

Per questo ti consigli di affidarti sempre ad un professionista che non sia solo un venditore e che ti riesca a dire qualche “no”!
Sembra un paradosso, me ne rendo conto, ma un bravo professionista è colui che non ha in mente di venderti a tutti i costi la cucina, ma deve esssere un consulente che vuole veramente aiutarti a risolvere le tue esigenze.

Cosa intendo per saper dire qualche “no”?
Se, per esempio, hai una cucina piccola e vorresti ospitare più persone, il venditore ti consiglierebbe di prendere un tavolo allungabile, per poi scoprire che non si muove più nessuno, il bravo consulente ti farebbe capire che sarebbe un errore.

La differenza è che il primo vuole vendere, il secondo vuole aiutarti.
A te la scelta!

Ultima cosa, non meno importante, per far durare a lungo la tua cucina c’è un’ultima consiglio, questa volta a tuo carico: ama la tua cucina, curala e proteggila!

Tienila in ordine, tienila pulita, controlla ogni tanto se tutto è apposto, se ti pare che qualcosa non vada, chiama il tuo fornitore e chiedigli un consiglio.

Può venirti a trovare, oppure grazie alle tecnologie (WhatsApp, Skype, ecc.),puoi inviare una foto ed essere assistito in tempo reale.

Ciao alla prossima!